martedì 21 giugno 2016

Elezioni amministrative romane 2016

A Roma sembra abbia vinto la voglia di legalità, e non era affatto scontato, anzi.

E che sia rappresentata, per la prima volta..., (FINALMENTE), da una donna che sembra capace (una donna a prescindere, bastachesiadonna, come spesso succede, non avrebbe avuto lo stesso valore), è l'ulteriore buona notizia.
Il timore era che i poteri forti della Roma suburra andassero a votare in massa Giachetti, per permettere una certa continuità, e invece o davvero i romani sono stanchi della totale illegalità diffusa a Roma, o i suddetti poteri forti hanno scommesso sull'incapacità del nuovo sindaco donna 5Stelle, che speriamo fortemente dimostri il contrario.

Inutile dire che non condivido le solite analisi post-voto che emergono dalle conferenze stampa e dagli studi televisivi, meno che mai quelle di Renzi, che continua a non capire niente: il primo a dover rottamare dovrebbe essere se stesso perché, come ho già scritto altre volte, non ha titolo a stare lì: e questo è il primo messaggio che dovrebbe capire.

L'analisi del mio voto, e di quello di chi mi circonda, invece, è la seguente.
Non sono del Movimento 5Stelle, e fino a Marino non avrei pensato di votarlo, ma quello che è successo con l'ex sindaco è stato troppo grave per una convinta, come me, che il corpo elettorale, uno degli organi costituzionali, o meglio il PRIMO di essi, come recita l'art. 1 della Costituzione che afferma:"la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione", sia alla base di ogni democrazia e non possa essere calpestato come ha fatto Renzi annullandogli il voto, con Marino, e autoproclamandosi senza ricorrere al suo voto, con se stesso.
Renzi è illegale ed illegittimo, ed è anche questo il motivo per cui i 5Stelle stanno avendo il sopravvento.
Inizialmente il mio istinto è stato di non andare a votare, (per la prima volta nella mia vita di elettrice di 50 anni), ed al al primo turno non ho votato, perché nessuno meritava il mio voto, TUTTI, infatti, avevano contribuito alla estromissione di Marino ed al calpestamento del nostro voto di cittadini: un colpo di mano troppo grave per me. Ed i 5Stelle ne avevano preso parte, per i LORO interessi "di partito" e di potere, comportandosi come tutti gli altri partiti.
Ma al ballottaggio, il timore che quel PD che non aveva appoggiato l'onesto Marino, eletto però ugualmente dai romani onesti che avevano voluto credere in lui, potesse andare al potere nuovamente, oltretutto perpetuando i danni di anni, di Rutelli e di Veltroni, mi ha fatto scommettere su qualcosa di nuovo, qualcosa che, almeno per l'ambito amministrativo, mi ha convinta, perché ha una leader che parla da cittadina che ha vissuto e deve continuare vivere da cittadina la sua città, non da chi deve solamente governare i cittadini di quella città. E c'è una bella differenza.

I politici di professione, non hanno capito che la ricetta vincente dei 5Stelle è quella di permettere a chiunque ne abbia i requisiti, ne abbia voglia, ed abbia cuore, di partecipare al miglioramento del proprio mondo che non è quello dei politici, i quali non sanno più, (alcuni non lo hanno mai saputo), cosa significhi vivere la vita reale di pochi soldi sempre, tasse (comunque sempre tante e spesso inutili perché bottino per altri e non finalizzate al miglioramento di servizi indispensabili), zero servizi, pensioni quando ormai sei vecchissimo, zero lavoro dignitoso, zero meritocrazia, nessun diritto allo studio, trasporti da terzo mondo, illegalità e malaffare diffusissime ed ormai endemiche, zero finanziamenti per la ricerca contro malattie come il tumore, peste del nostro secolo; nessuna analisi di ampio raggio per le energie alternative, per i rifiuti; una burocrazia che può portarti al suicidio; poteri fortissimi come le banche, nate per aiutare, e diventate sanguisughe che stanno distruggendo le economie mondiali; un'economia ormai superata che non riesce a trovare statisti tanto coraggiosi da sposare nuove teorie alternative, e...chi più ne ha più ne metta.
Altro che scuole di politica...i nuovi politici vanno presi tra la gente normale, tra di noi, perché ormai si è arrivati al paradosso della regina Maria Antonietta che suggeriva di dare brioches al popolo affamato ignara della situazione del suo Paese.
E dopo Berlusconi ed i suoi governi e parlamenti fatti di Gelmini, miss Italia, lobbisti dell'ultim'ora, sportivi, lacchè...che badavano al proprio arricchimento economico, culturale e di status, si è capito che chiunque può fare il politico, perché la politica in effetti è del e per il popolo, dipende però dai fini che vuole raggiungere se è Politica, o mera conquista di privilegi personali.

giovedì 14 aprile 2016

Una buona scuola



Una buona scuola sarebbe una scuola con insegnanti che insegnano, attenti e partecipi della vita scolastica dei loro fragili (più che mai in questo momento storico) studenti, "ai quali," invece " non parlano, dei quali non si prendono cura, come se fossero una loro controparte e non quella parte a cui dovrebbero dedicare anima e corpo per favorirne la crescita, con reciproca soddisfazione", così come scrive in un meraviglioso, completamente ed assolutamente condivisibile articolo, il prof. U. Galimberti (D la Repubblica 2/4/2016).
E tutti, a mio parere, dovrebbero avere la possibilità di scegliere cosa studiare, seppure con i propri voti ed i propri limiti, senza essere scherniti ed avviliti: ho avuto più volte la prova che sarà la vita a dire se la scelta sia stata o meno sbagliata.
Sull'organizzazione, basterebbe copiare l'estero (USA, Francia, GB): i ragazzi studiano meno, sono qualitativamente superiori, hanno maggiore elasticità di orario e flessibilità ( ripetono solo le materie insufficienti e non tutte quelle dell'anno scolastico, comprese quelle sufficienti...), stanno a lungo a scuola (pur entrandovi più tardi, che, come è stato provato scientificamente, aiuta i processi cognitivi), vivendo la scuola senza ansie, come una seconda casa, dove possono svolgere i compiti in compagnia dei compagni ed alla presenza di insegnanti, fare sport nell'orario scolastico, e quando escono da scuola, alle 5p.m., si possono riposare, ricaricare e dedicare ad amici ed hobby (evitando, così, di stare soli a casa tutto il pomeriggio, magari su internet e senza essere in grado di svolgere i compiti da soli, come, ho già detto, succede alla maggior parte dei nostri ragazzi).
Ho anche già detto di test psicoattitudinali per poter insegnare...?? Se l'ho già detto nel precedente post, lo ribadisco: sono troppi gli insegnanti che stanno facendo grossi danni alla società, presente ( il tasso di disoccupazione non può che salire vertiginosamente se a 16 anni i ragazzi vengono fatti sentire incapaci e spinti all'abbandono scolastico, oltre che letteralmente abbandonati al "non-studio", "non-lavoro", "vegeto e mi deprimo") e futura (ci saranno pochi geni e tutti gli altri incapaci ed incolti, oltre che depressi e con senso di inadeguatezza...e le famiglie non sempre sono in grado di ovviare ai danni della scuola).
La storia, ed il buon senso, insegnano che società così sono la culla di dittature..o sbaglio?

venerdì 22 gennaio 2016

La buona...squola

Ho provato a leggere il documento "La buona scuola" quando è uscito, ma non sono riuscita ad andare oltre le prime due pagine di (a mio parere) aria fritta.
Il mio punto di vista è quello di madre e di ex alunna, non di insegnante, sebbene conosca le tematiche in quanto figlia di insegnante delle medie in pensione.
Prima di entrare nel merito mi preme dire che non era certo questa LA Riforma di cui si aveva bisogno, anzi in realtà di riformativo non ci vedo proprio niente.
In primo luogo trovo che questa riforma (e le relative critiche) riguardi solo gli insegnanti ed il loro lavoro, dimenticando completamente che la scuola deve essere ricondotta fondamentalmente agli studenti.
Si parla solo di entrata in graduatoria degli insegnanti, di LORO diritti disattesi, di LORO problemi con il preside "sceriffo" (se non sbaglio tra l'altro già parzialmente esistente, "grazie" alla pessima riforma Moratti, che insieme alla pessima riforma Gelmini, e insieme ai pessimi aiuti di Stato per le scuole private, anche da parte dell'ex Presidente del Consiglio D'Alema, hanno veramente finito di rovinare la scuola pubblica).
Le priorità, invece, a mio parere di mamma di figli ormai alle superiori, e di ex alunna appunto, dovevano necessariamente essere altre.

1.Una riforma della scuola media, cosiddetta dell'obbligo: che prevedesse l'allungamento a 5 anni, con la relativa scelta per la specializzazione a sedici, quindi, invece che a quattordici anni, età in cui l'immaturità ed il conseguente panico nel dover scegliere, l'impreparazione per mancanza di progetti, la conoscenza superficialissima delle scuole superiori e del loro significato pratico, sono assolute e portano ad effettuare scelte sbagliate che poi condizionano tutta la vita.
La riforma, poi, avrebbe dovuto riguardare i programmi delle materie, cannibalizzati dalla riforma Gelmini (e più che da lei, vista la sua impreparazione..., da chi per lei...) "grazie" alla quale non esiste più la geografia dell'Italia, si parla solo di paesaggi in prima media, non di Regioni, non di capoluoghi, di città, solo nomi decontestualizzati di fiumi, laghi, monti...! La storia è fatta con testi che andrebbero bene per i bambini delle elementari, pieni di foto, privi di contenuti e di qualsiasi critica.
Come ho già detto, si sarebbe dovuta cambiare la durata, portandola cioè a cinque anni, in cui, negli ultimi due, ci sarebbe dovuto essere "l'assaggio" delle scuole superiori, per poter fare una scelta consapevole.
Si sarebbe dovuto, inoltre e soprattutto, mettere gli insegnanti davanti alle loro responsabilità ed al significato del loro mestiere: insegnare: NON interrogare, NON verificare, perché queste sono eventualmente, fasi SUCCESSIVE, DOPO CHE SI E' INSEGNATO. Invece ormai non si spiega e non si cerca di far capire a tutti: chi riesce a seguire, bene, chi non riesce è abbandonato, anche i diversamente abili, (e questa è la mia esperienza personale). Tutto ciò è ancora più grave se si considera che parliamo di scuola dell'obbligo, la quale per alcuni, è l'unica possibilità di apprendimento (il diffusissimo uso sbagliato di congiuntivi e sintassi la dice lunga sull'inadeguatezza di insegnanti di elementari e medie, infatti). E scuola dell'obbligo significa, ancora, che, la maggior parte dei ragazzi, tra l'altro sola a casa tutto il pomeriggio perché i genitori lavorano, al loro ritorno non può chiedere loro aiuto perché spesso i genitori non sono in grado di aiutarli, quindi se non hanno capito ed imparato a scuola, comincia la loro deriva e l'abbandono. L'incubo. Da cui si difendono dando poca importanza al tutto e convincendosi che non è quello l'importante della vita (unica difesa per la loro autostima).
La riforma si sarebbe dovuta occupare degli insegnanti sì, ma della loro inadeguatezza: spesso molto avanti con l'età e quindi incapaci di capire gli adolescenti che si trovano davanti, fanno loro odiare la scuola invece che portarli all'innamoramento per il sapere; e altrettanto spesso totalmente negati per l'insegnamento, che, in materie come la matematica, fa sì che il capirla sia appannaggio di pochi dotati geneticamente, dimenticando che invece, se ben spiegata, è assolutamente alla portata di chiunque mentre se non capìta, condiziona pesantemente tutte le scelte successive di scuole e università e quindi, comunque, sbocchi lavorativi.

2. Una conseguente necessità sarebbe ovviamente la riforma della scuola superiore: con tre anni di specializzazione.
Qui la mia esperienza personale è parziale, e riguarda solo il liceo classico dove l'insegnamento al ginnasio ( a parte la mitica prof. di mio figlio che si è inventata, tra l'altro, il gioco dell'impiccato in greco!), è rimasto quello di 30 anni fa, il che è vergognoso, considerando il progresso galoppante che c'è stato ed il cambiamento totale della natura e degli interessi dei ragazzi. Ma come non viene voglia di farsi apprezzare con nuovi metodi accattivanti per il latino, il greco, la matematica?? Un'assurdità, poi, è, per esempio, che per i primi due anni NON si fanno i temi! Prova, invece, fondamentale alla maturità... Letteralmente incredibile direi.
E comunque anche alle superiori non si insegna, non si spiega, si assegna, si interroga, si pretende senza dare: non si sa perché deve essere massacro tout court: ma perché scoraggiarli così e incoraggiarli all'abbandono??
Per le altre scuole so di licei artistici storici gestiti malissimo, e Istituti alberghieri che a gennaio ancora non hanno i professori di certe materie...deprimente e doloroso.

3.Necessaria, trovo l'abolizione dei ridicoli e fuori contesto test universitari, vero business insieme alle inutili e pericolose prove INVALSI, che di certo non mandano avanti i migliori ed i più motivati, ma come al solito solo quelli con più possibilità economiche per fare corsi appositi che gli permettano di passare test inutili (al test per Medicina, un paio di anni fa, c'erano domande su "Il grande fratello"...).
La scuola è e deve essere dei ragazzi, degli studenti, devono esserne loro al centro: i latini la parola ludus (gioco, divertimento) la usavano anche per scuola (sì elementare) ma noi, da secoli e secoli, abbiamo completamente dimenticato questa accezione della scuola. Chissà perché la scuola deve essere solo fatica, paura, fuga da, e mai piacere del sapere, divertimento (la matematica ed il latino e il greco sono tanto diversi dai tanti giochi logici della settimana enigmistica?). Perché il sapere, la cultura, nel 2015 devono ancora essere appannaggio di pochi, di geni, visto che già lo sono soprattutto per chi può permetterselo?
L'abbandono scolastico, in percentuale altissima, tra gli altri di tanti amici del mio figlio quasi diciassettenne, è per me una ferita aperta e dolorosissima. Ma non sarebbe diverso il mondo se tutto (anche il classico così fuggito e temuto) fosse alla portata di tutti? Riuscite ad immaginare che azione dirompente sarebbe? Di educazione, cultura, forma mentis. E lo stesso per tutte le altre scuole. Si scelgono i vari istituti "perché non mi va di studiare" (molti), "non ce la faccio a fare...", "perché devo imparare un mestiere e lavorare" (pochi), "perché non ho i soldi per i libri".
I nostri insegnanti saranno pure maltrattati e mal pagati, ma sono davvero pochi quelli che meritano di essere chiamati così e che si rendono conto della loro enorme responsabilità su milioni di studenti: l'insegnante non lo può fare chiunque, non è un lavoro come un altro, e quindi andrebbe valutata la LORO attitudine a poter svolgere questo importantissimo mestiere, perché per ora le statistiche ci dicono che i danni che causano sono maggiori dei benefici. Andrebbero valutati (loro sì!) con la dimostrazione di riuscire a far apprendere a studenti che non hanno appreso e capito, per esempio. Mentre sempre più spesso sedicenti docenti (termine che a loro piace molto) fanno finta di non vedere la scopiazzatura continua da Internet durante i compiti in classe, così da potersi vantare di classi sopra la media invece che vergognarsi e stimolare il senso di responsabilità dei loro studenti, specchi dei loro "insegnanti".

sabato 14 novembre 2015

Il n'y pa de quoi

Premesso l'ovvio sconvolgimento che mi attanaglia da ieri sera.
Premessa l'ovvia vicinanza ai parigini tutti, ancora una volta.
A Renzi, che, in conferenza stampa stamattina - oltre che affermare, in modo piuttosto fastidioso, che i terroristi " stanno attaccando il nostro modo di vivere", infastidito, evidentemente, di provare un centesimo di quello che il resto del Sud del mondo prova da anni - ha detto di essersi chiesto i motivi di questi attacchi, vorrei dire che avrei voluto sentire altre parole, dal mio premier, il premier dell'Italia, culla di civiltà (insieme alla Grecia... appunto).
Avrei voluto sentirgli dire:
che, interrogatosi sui motivi, da italiano, e da europeo, non poteva non sentirsi una delle cause di ciò che sta accadendo;
che non può continuare ad esistere pace delimitata da confini fisici - in Europa facciamo la nostra bella vita serena e pacifica, protetti dai nostri confini europei, e poco più in là, a Sud e ad Est, esiste l'Inferno. Che pace ti puoi godere se sai che per altri non esiste? Non è pace, è totale egoismo. La PACE non può essere ingabbiata in confini, non deve esserlo, non so se mi spiego.-
Avrei voluto sentirgli fare un'analisi delle errate politiche degli Stati Uniti e dell'Europa (in Afghanistan, Iraq, Siria, ed ancora prima con lo Stato di Israele, o prima ancora, con la barbarie della colonizzazione), errate da sempre, dettate sempre dalla sete di potere e di ricchezza, (con sfruttamento di persone e risorse, vendita delle armi, colpi di Stato e rivoluzioni pilotate) della "progredita e civile" società occidentale.
E solo alla fine di questa analisi, avrei voluto sentir parlare del cieco, barbaro, orrendo terrorismo insito nelle religioni, attualmente soprattutto in quella islamica ( ma l'abbiamo visto spesso anche nella nostra, senza dover tornare indietro fino alle Crociate ed alla caccia alle streghe).
Penso che queste debbano essere le parole di pace che potrebbero forse aprire ad una fase di pace.
Se continuiamo con la nostra ipocrisia occidentale, continueremo ad armare la mano di questi ragazzi soggiogati, plagiati, imprigionati in un islamismo che non è quello del Corano ma la faccia orientale della peggior politica occidentale.

mercoledì 4 novembre 2015

Dalla Panda alla Porsche

Da mesi ho un post aperto su la "Buona scuola", ma la priorità ora è il "caso Marino".
Ho già detto del senso di impotenza, di rabbia, della gastrite...che provo come elettrice, ma qui si è davvero toccato il fondo. Renzi che parla di patto (proprio lui?? Allora vorrei parlare del non-patto con cui è andato al Potere!) rotto tra i romani ed il loro sindaco, mentre ci sono più di 50.000 firme di romani perchè il sindaco restasse, e piazza del Campidoglio, per due domeniche, piena di gente in suo sostegno: siamo invisibili?? Ma di che parla Renzi??
Ieri (3/11) Floris ha dimostrato come i "piccoli Vespa crescono", incrementando la nausea per quel tipo di giornalismo e "giornalisti" (oltre a Floris, Bonini, Messina, Tito, Ceccarelli...) leggermente alleviata, invece, venerdì, dal buon Damilano (da me spesso considerato, forse a torto, un "esploratore dell'ovvio"), che invece è stato l'unico, finalmente, a chiedere ed a dire ad Orfini, quello che avrei voluto chiedere e dire io, e con l'aria di complotto che tira non era né facile , né scontato.

Che un ex sindaco, che ha sempre esaltato l'elezione diretta del primo cittadino, come giusto diritto dei cittadini, si prenda la carica di primo ministro con il "voto" di parte del suo partito e non con democratiche elezioni (a mio parere un vero colpo di mano, peggio di lui solo Letta che non aveva avuto neanche quei "voti": MA CHE PAESE SIAMO?!?) e si permette (proprio lui!) di destituire (!) un sindaco democraticamente eletto da noi elettori romani, non ha bisogno di commenti.

Che un vice sindaco, non votato da noi, si senta L'Eletto, con atteggiamenti tracotanti (Causi ma chi ti conosce?? Ho capito il tuo nome una settimana fa solo perchè ti ho visto per strada...e ti permetti tu, un vice, di dare consigli di dimissioni AL SINDACO, democraticamente eletto, diversamente da colui da cui tu e Orfini prendete ordini...), lui, che con i precedenti sindaci "distratti", è sicuramente stato un camaleonte come tutti, peggiora la nausea.

Che l'assessore Improta si dimetta (per primo), viscidamente, per creare le condizioni affinchè tutto il castello di carte cada, e venga sostituito da un burattino piemontese (piemontese??!!) che si permette, tra molto altro..., di offendere pubblicamente i tifosi romani ("l'utile idiota", ma lui non l'ha ancora capito, per affossare definitivamente Marino), ha veramente del grottesco.

Che addirittura il papa (per me, non credente, caduto dalle stelle alle stalle), di ritorno da un evento mondiale di proporzoni storiche, colga l'occasione per affondare il sindaco della Sua città (evidentemente reo di essersi definito credente e poi aver riconosciuto i matrimoni tra omosessuali) sbugiardandosi da solo, dico io, visto che fino a quel momento non aveva fatto altro che far credere di voler aprire (finalmente) anche ai gay (chi sono io per giudicare?": infatti!) è fuori da ogni immaginazione, quanto che un papa possa dimettersi...: ma che respirano in Vaticano ultimamente??

E' dal "caso della Panda" (il dito), guarda caso scoppiato un attimo prima di mafia capitale (la luna), che solidarizzo con Marino. Per me il sindaco, IL cittadino votato dai suoi concittadini, soprattutto in una città come Roma, dove tutti i più prepotenti occupano anche i posti per disabili senza averne diritto; hanno riconoscimenti per disabili senza averne diritto; se c'è la fila, occupano la corsia di emergenza, (mettendo a repentaglio la vita di chi, in ambulanza, non riesce per questo ad arrivare in ospedale), senza averne diritto; percorrono strade contromano a gran velocità, minacciandoti pesantemente se glielo fai notare ("Suburra" docet...); scrivono al cellulare mentre guidano, anche!, mentre guidano il motorino; passano a gran velocità con il semaforo rosso; superano a destra gli autobus, fermi per far scendere i passeggeri alle fermate; superano chi si ferma per far passare i pedoni sulle strisce (vedi Fiorello) provocando investimenti; parcheggiano per ore in doppia fila; parcheggiano davanti ai passi carrabili; aiutati dai tanti (perdonatemi l'accezione che sembra razzista ma è esasperazione) extracomunitari e comunitari, buttano per strada di tutto; IL sindaco, dicevo, ha e deve avere, tra le Sue prerogative, quella di girare in centro SENZA permesso, soprattutto se è una persona semplice e onesta come Marino e se, nonostante sia il sindaco della Capitale d'Italia, gira con la SUA Panda (non un'auto blu nè una Porsche: una Panda!).

Ed eccoci arrivati alla Porsche Panamera di Tronca.
Dimmi che auto hai e ti dirò chi sei...anche se hai le sembianze di un monsignore...
Mi viene da pensare che i soldi per il Giubileo, che non si sono dati ad un sindaco con la Panda, verranno trovati per il commissario oriundo-milanese con la Porsche.

Non difendo Marino perchè si è difeso benissimo da solo nella sua conferenza stampa e ieri, nonostante Floris.

Continuo a meravigliarmi (motivo per cui scrivo in questo mio fallimentare blog) del fatto che politici e giornalisti se la cantino e se la suonino, sulla base di parzialissimi sondaggi, sul NOSTRO pensiero di elettori, senza scomodarsi seriamente (perchè è molto più comodo evidentemente) per sapere realmente cosa pensiamo, sicuramente perchè in realtà non gli interessa.

Un penultimo pensiero lo voglio dedicare ai grillini che hanno ormai maturato anche loro la voglia di Potere e di poltrona. Se fossero davvero come vogliono far credere (o come forse erano all'inizio), paladini dell'onestà, avrebbero dovuto appoggiarlo uno come Marino, invece che fare squadra (per la prima volta! e proprio in questa circostanza...) con la peggior politica di inciuci, fango, sete di potere, per mandarlo via e sperare di mettere uno di loro al suo posto: "complimenti", il mio voto a questo punto non lo avrete mai.

Al c.d. prefetto di Viareggio (assurda fastidiosa apposizione giornalistica) Gabrielli, di cui avevo gran stima, va molto del mio astio per aver cavalcato questa ingiuriosa guerra contro Marino, tra l'altro in modo subdolo. Lo pensavo una persona diversa e non il solito burattino riconoscente a chi gli ha lanciato la carriera, anche se è il presidente del consiglio (tutto rigorosamente minuscolo visto che non è stato eletto!).

Ovviamente il PD, come ho già avuto modo di scrrivere, non avrà il mio voto. A chi interessa, e per quel che vale, andrò a votare alle Amministrative di Roma solo se si presenterà Marino, altrimenti, a quasi 50 anni, per la prima volta in vita mia, non voterò: "bravo" Renzi#cadutaliberaWlapeggioreDC.

domenica 12 aprile 2015

Svi...Lupi

Non mi è parso di sentire dal buon Renzi nessuna ammissione di responsabilità (fatto a mio parere eticamente molto scorretto per un Presidente del Consiglio così integerrimo come vuole apparire Lui) sul ministro Lupi, SUO ministro, in quanto da lui stesso confermato al Suo arrivo a Palazzo Chigi dopo Letta. Eppure mi sembra che pretenda sempre, da tutti gli altri - dai magistrati, per esempio, che, tra l'altro, ha bacchettato pretendendone l'ammissione di responsabilità nel dire e non dire (in riferimento all'affermazione di Sabelli sullo Stato "che accarezza i corrotti e schiaffeggia i magistrati") ; e da Lupi stesso, dal quale Renzi ha, senza dubbio, preteso le dimissioni (con il silenzio certo, perchè da un lato affermava che non essendo il ministro indagato, non c'era motivo che si dimettesse, dall'altro però parlava di etica... tant'è che è riuscito nel suo intento, e senza mettersi lui stesso in discussione: infatti, non essendoci, in realtà, avvisi di garanzia per ciò che aveva fatto il SUO ministro, neanche Lui, come premier, ha pensato di essere investito di alcuna responsabilità... Secondo lui... non certo secondo me, che penso abbia grandi responsabilità, oltre al fatto che abbia dimostrato, ancora una volta, la sua vera natura di democristiano DOC, con varie facce e molta poca limpidezza).
Ed è, invece, etico mettere Signorini, oltre che ex Rutelliano, (categoria per la quale EVIDENTEMENTE Renzi non usa la rottamazione, vista la quantità di collaboratori di cui si circonda provenienti da quell'area supertrasformista-neodemocristiana), uomo dai trascorsi tutt'altro che leciti, al posto di Incalza?? Lupi è comunque responsabile e lui, ex capo Dipartimento nominato proprio da Lupi, no?? E' evidente ancora una volta che Renzi aggiusti il tiro ogni qualvolta gli faccia comodo.
Ricordo sin dall'inizio la brama di arrivare a dirigere quel Ministero (più che altro, come al solito, per la parte delle Infrastrutture...) da parte di Lupi (e di recente se ne è intuita, diciamo così, la ragione...), e ho letto anche delle forti pressioni dell'attuale governo, prima della caduta del ministro stesso, per avocarsi certe decisioni (su ampliamenti, permessi, concessioni...). Ed infatti dopo un (inaspettato, direi) brevissimo periodo di interim, ecco che la scelta del ministro cade proprio sul braccio destro Delrio (= Renzi). Grandissimi gli interessi per questo strategico ed importantissimo ministero, anche per la parte che riguarda i Trasporti (concessioni per gli aeroporti o loro ampliamento per esempio), Trasporti di cui però, in questi giorni, non si parla mai, si parla di questo Ministero solo come di quello delle Infrastrutture, (il che la dice lunga sugli interessi del Governo in quest'ambito infrastrutturale); e comunque non se ne nomina neanche il Capo di Gabinetto ( e dopo le affermazioni fatte sui tecnici ed i Capi di Gabinetto in conferenza stampa dal Premier stesso, viene il dubbio che Renzi li voglia addirittura eliminare...). A tal proposito ci tengo a ricordare che con il governo, appunto di tecnici, presieduto da Monti, tale ministero era guidato da Passera, e dai suoi ottimi collaboratori, Capo di Gabinetto compreso, insieme al Ministero dello Sviluppo: impresa di certo non facile ma direi gestita in modo eccellente; tutto sommato trovo molto più impreparati e inaffidabili (e Lupi ne è ancora una volta la conferma) i politici, dei tecnici.
La speranza è che Delrio mi smentisca, circondandosi di collaboratori preparati ed efficienti e non di "amici di amici" (penso ad Antonella Manzione, ex Capo dei Vigili Urbani di Firenze, ora Capo dell'Ufficio legislativo di Palazzo Chigi: capisco fidarsi solo dei conoscenti, ma scegliere qualcuno di più preparato, anche se con una laurea in giurisprudenza, no?? ) o di persone nuove (e quindi verosimilmente impreparate per questo incarico così tecnico ) apriori, che non farebbero il bene di noi cittadini-elettori-datori di lavoro.

martedì 17 febbraio 2015

Elezione del Presidente Mattarella

Come Pino Daniele, a cui DEVO un omaggio (e non penso sia un paragone irriverente), che quando rideva diventava bello anche fuori, così il nostro nuovo Presidente quando... sorride, cancella completamente dal Suo viso quella mestizia, quell'impenetrabilità, distacco e freddezza (forse dovuti allo "sguardo azzurro"...), che non vorresti trovare nel tuo Presidente: così ci fa vedere (e sperare...) altro, e ci fa dimenticare l'inquietante somiglianza con Andreotti nel portamento.

Quasi sempre non approvo e non condivido Renzi, anche perchè non ho mai sufficienti elementi di valutazione per capire cosa stia realmente facendo e se realmente sia per il nostro bene... Trovo però che questa elezione sia davvero stata, senza entrare nel merito, (politici come Cavour e De Gasperi, infatti, sappiamo che hanno agito sempre e solo per il loro personale concetto di bene per il Paese e non per il loro bene) un capolavoro di diplomazia sotterranea di cui Cavour e De Gasperi, appunto, ( nel libro dell'indimenticato meraviglioso prof. Scoppola, "La politica estera di De Gasperi", se ne trova tutta l'essenza, per quanto riguarda quest'ultimo), credo sarebbero stati orgogliosi. Trovo strano io stessa di arrivare a scomodare due politici così alti, nel paragone con Renzi, che di certo non ne sembrerebbe all'altezza, ma che in realtà ha la capacità di riuscire sempre ad ottenere il risultato che ha deciso e prestabilito (rielezione di Napolitano..., Presidenza del Consiglio, PESC per la Mogherini, riforme, Mattarella) e senza mai portare "gli altri", a cui impone le sue decisioni, alle estreme conseguenze: è in questo che lo ammiro da un lato, ma lo temo dall'altro. Certo l'arma del ricatto, in questo nostro momento politico, è più che mai affilata, vista la situazione soprattutto della destra, ed oltre il consueto anelito di tutti alla pensione parlamentare, fatto sta che sembra che qualsiasi cosa voglia fare, Renzi ci riesca.

All'opposto di questo modo di fare politica, c'è la politica come la farei io e come vorrei che fosse fatta: quella del Movimento 5 Stelle, nelle persone di Di Maio e Morra, pacate, chiare, preparate. Nella maratona del tg de La 7 per l' elezione presidenziale, appunto, intervistato durante la prima votazione, Morra, con grande semplicità di linguaggio e senza nessun sotterfugio né verbale né tematico, ha espresso chiaramente la strategia del Movimento, o meglio la "strategia", perchè di strategico in realtà non aveva proprio niente...(Premessa:) Non avendo avuto risposta da Renzi alla richiesta di un nome da proporre ai cittadini in rete, avevano fatto scegliere a loro stessi un nome, che si era rivelato essere quello del giudice Imposimato, diventato così il loro candidato. A questo punto loro lo avrebbero votato alle prime tre votazioni e quella sera stessa avrebbero fatto una riunione per decidere se proporre o meno alla rete il nome di Mattarella per la quarta (molto probabilmente risolutiva) votazione. Morra auspicava che la riunione fosse in streaming, ma data la delicatezza della decisione da prendere, faceva intuire la possibilità che non la si facesse pubblica...

E questo è il passaggio interessante: dalla modalità che useremmo anche noi, e che vorremmo veder praticata (chiarezza nell'esposizione della strategia, messa a conoscenza di tutti e possibilità di assistere alla decisione regina che coinvolgerà "i Tutti"), al Leviatano, che ormai evidentemente ha risucchiato anche i "grillini": "certe" decisioni le DOBBIAMO prendere noi e a porte chiuse; e così infatti è stato. Nonostante loro dicano di muoversi solo ed esclusivamente in funzione dei loro elettori, i loro elettori non hanno potuto capire le posizioni in questa riunione, le modalità con cui la decisione è stata presa, chi ha deciso così e perchè.

E allora la mia domanda è: questo significa che fare politica come la vogliamo noi (CHIARA, PALESE, COINVOLGENTE, RISOLUTIVA, PARTECIPATIVA, E INFORMATIVA) è impossibile? (Visto che neanche il movimento 5 Stelle, che se l'era posto proprio come obiettivo primario, ci riesce?) Oppure è impossibile farla da noi in Italia (nei Paesi del nord Europa infatti mi sembra ci riescano...), perchè il problema siamo proprio noi italiani, geneticamente predisposti ad usare la politica, come magistralmente Renzi ci fa vedere ogni giorno, come mezzo per fare cose all'insaputa dei cittadini che (in teoria, e normalmente...evidentemente non da noi in Italia in questo caso...) li hanno votati e sono i loro datori di lavoro??