martedì 6 marzo 2018

Speranze e/o illusioni

E siamo alle elezioni del 2013 a parti invertite, con in più l'ingombrante presenza della destra e 5 anni persi.
La speranza (o è un'illusione?) che il Presidente della Repubblica dia l'incarico ai 5 Stelle. Perché dà più garanzie un unico partito (oltretutto il primo per voti), più coeso rispetto ad una coalizione, tra l'altro come quella di Berlusconi-Meloni-Salvini, di cui presto torneranno a galla tutte le idiosincrasie e le divergenze, già note durante la campagna elettorale.
La speranza  (mista a rabbia per questi 6 anni persi, che oltretutto hanno permesso l'ascesa di Renzi), che effettivamente i 5 Stelle si rivolgano alla vera Sinistra (con cui in realtà non sono mai stati in grande contrasto) per fare un governo che possa rompere il sistema (il sistema-banche, per cui per esempio i commercianti devono pagare per avere e far usare il bancomat, particolarità solo italiana; il sistema-evasione; il sistema-privilegi; il sistema-radical chic; il sistema-furbi e sfruttatori...: il sistema-Italia).
L'illusione che Renzi, il quale all'indomani del suo discorso, più che a nome del PD, sembra aver parlato solo a nome suo, sparisca più velocemente di D'Alema ( a cui ha rubato anche l'ultima battuta sul "ritiro" a fare il parlamentare del collegio in cui è stato eletto...)...solo un'illusione, lo sappiamo: tornano sempre...(D'Alema, appunto, a suo tempo, come anche Berlusconi, così come, però, Franceschini - che in realtà non ha lavorato male - e Minniti...).
L'illusione (ma è una speranza) che gli italiani abbiano votato così perché sono meglio della classe politica avuta finora e quindi vogliono davvero una rottura col "vecchio sistema" (di piccoli, grandi e grandissimi atti delinquenziali a tutti i livelli e di tutti i tipi) che ci ha portato allo sfascio; e non abbiano votato così perché pensano di poter avere il reddito di cittadinanza standosene in panciolle, o perché saranno respinti e cacciati gli immigrati, o per uscire dall'Europa, o perché potremo facilmente avere delle armi per difenderci...
L'illusione (visto che la coerenza non è una caratteristica della politica...) che nell'eventuale governo 5 Stelle, possa fare il premier una persona della levatura del compianto Rodotà (sul quale, come ho già scritto, Bersani, e chi per lui, ha gravissime responsabilità che non gli perdono); il ministro della Pubblica Istruzione il prof Galimberti; che ai Beni Culturali si possa continuare la linea di Franceschini magari con Tomaso Montanari; agli Esteri la Mogherini; agli Interni Grasso; alla Giustizia Colombo o Davigo; alla Ricerca (auspicabile un ministero a se') Fabiola Gianotti; alla Sanità qualcuno che sappia  cosa significhi essere "il paziente" (poco personale medico, ospedali senza attrezzature e fatiscenti, troppa burocrazia, delinquenza, nessuna meritocrazia sulla base del gradimento dei pazienti - gli unici veri valutatori -); all'Economia qualcuno di dirompente, che spezzi il potere della Banche e abbia qualche nuova teoria (ma non ne conosco...): forse Roventini? Ai Trasporti Torsello; alla Difesa l'ammiraglio Melone; allo sviluppo Calenda? (sull'Ilva non sono stata assolutamente d'accordo, ma con l'Embraco è sembrato Landini!), al Ministero del Lavoro Landini; all'Ambiente Sveva Sagramola (chi più di lei è ambientalista ed ha un così ampio sguardo d'insieme?)

Speranze o illusioni?

sabato 3 marzo 2018

"Elettori allo sbando"

    La campagna elettorale che volevo sentire è quella che doveva contenere quello di cui ho scritto in questi anni, e più che programmi e proclami, sarebbero dovuti essere fatti e comportamenti. E non l'ho né vista né sentita.
Ad oggi la mia decisione è di andare a votare ed annullare la scheda: credo che sia un nostro diritto esprimere il nostro dissenso per questa classe politica, ed un nostro diritto non dover sempre (da quasi sempre...) turarci il naso e votare per evitare il peggio, che tanto arriva comunque, perché esiste solo quello: sono uno peggio dell'altro a cerchio.

La destra "moderata" non mi interessa: ha governato, più volte, ha fatto solo danni, non ha fatto quello che in questa campagna elettorale sta proclamando che farà come se non avesse mai governato. Ormai contano tutti sulla nostra non-memoria e sulla nostra stupidità (in tanti parlano di voto a Salvini come voto di protesta, senza pensare minimamente alle eventuali catastrofiche conseguenze).

- I cinque stelle: per ora i fatti non li aiutano, non funziona granché niente di quello che governano (anche se,sinceramente, con la nevicata di lunedì Roma non è stata un disastro come per quella durante l'inetta giunta Alemanno).
Le personalità che coinvolgono  sono persone normali (non  habituè della TV), non bucano il video, non hanno i giusti tempi televisivi, né la risposta pronta per i caìni giornalisti che li intervistano (per es. la Gruber martedì, anche se con Bersani, e Floris, ormai peggio di Santoro per delirio di onnipotenza e strafottenza, con gli ospiti esterni dei 5 Stelle, sempre martedì). Ma questa per me potrebbe invece essere la giusta dimensione e quindi un valore aggiunto: forse sono più persone di fatti che persone di parole.
 Di Maio mi ha convinto, anche sulle modalità e su come troverà le coperture per cambiare (e non abolire) la legge Fornero. Potrei votare loro in cabina elettorale, se fossero più filo europei, se avessero parlato di mafie e poteri occulti, se, almeno loro, avessero messo al primo posto la lotta all'evasione fiscale, se Di Maio avesse tenuto un più basso profilo (e non se la tirasse, come direbbero i miei figli), se fossero un po' meno tecnologici... Di certo sono gli unici diversi e nuovi, forse davvero più onesti degli altri.

- La sinistra
- Del PD di Renzi ho già detto tutto: Renzi è come D'Alema. Ed il PD è la nuova DC: Prodi (ex presidente dell'IRI) non è mai stato di sinistra, come del resto Gentiloni, brava persona ma democristiano. In realtà la sinistra latita dall'Ulivo, che infatti non mi ha mai emozionato. Con Renzi è diventata pure una DC prepotente: insopportabile e altro da me.

- In LeU ci ho sperato, ma non posso proprio votare né un movimento, né un partito in cui ci sia D'Alema. Ha contribuito a distruggere la sinistra, è stato un premier approfittatore (esattamente come Renzi) ed inetto (oltre che neanche laureato...); ed un presidente della bicamerale incapace (o colluso con Berlusconi?) che ci ha dato in pasto al "cavaliere": se avesse fatto il suo dovere, il conflitto di interessi non avrebbe permesso a Berlusconi di fare ben tre governi disastrosi (non mi stancherò mai di dire che è di Berlusconi la gravissima responsabilità, una delle tante, di non aver tutelato i cittadini - da loro stessi...- effettuando i controlli all'indomani dell'entrata dell'euro in Italia, quando la stragrande maggioranza dei commercianti ha raddoppiato il capitale e gli acquirenti, con lo stesso stipendio del giorno prima, hanno dimezzato la loro capacità di spesa, impoverendosi fino a creare la situazione dei giorni nostri. Ma nessuno ne parla, e addirittura permettono a Berlusconi, di dire che ci siamo impoveriti perché Prodi ci ha fatto entrare nell'euro = negazione della realtà, in cui è un campione). 
Inoltre LeU ha fatto una campagna elettorale...inutile, povera, vecchia: peccato.

Se volessi dare un voto di protesta: dovrei annullare la scheda;
se volessi davvero provare ad abbattere il sistema: dovrei votare i 5Stelle. Ma il rischio, oltre a quello di cui sopra, è la poca capacità con i rischi annessi e connessi; inoltre potrebbe essere la fine della sinistra, se tutti la pensassimo così...;
se votassi LeU, sarebbe dare il voto a chi, in modo "vecchio", ha le mie idee di sinistra, ma ha già dimostrato, e con questa campagna elettorale continua a dimostrare, incapacità di applicare le nostre idee...

Elettrice allo sbando. Nessuno mi ha messo nelle condizioni di poter adempiere al mio diritto/dovere di voto: gravissima responsabilità di questa classe politica, che non merita il mio voto e quasi sicuramente, infatti, non lo avrà.

Naturalmente ho già la nausea all'idea di quelle che saranno le solite interpretazioni al buio del NOSTRO voto (o non voto) nelle loro interviste e nei loro studi televisivi: loro di là, noi, sempre, di qua.



mercoledì 3 maggio 2017

"La lista della spesa"

Eccoci ripartiti per l'ennesima campagna elettorale, stavolta, almeno, con le elezioni politiche finali.
In autunno? Probabilmente sì, sempre perché fa comodo al politico di turno, che pensa di avere la "congiunzione favorevole", e mai perché sia meglio per il Paese.

A chi si candida, direi, questa volta, di prendere come modello la Famiglia, non più l'impresa, come fece Berlusconi, che non mi sembra abbia funzionato...o mi sbaglio?!
Per farlo serve amare la propria famiglia, essere attenti a tutto e a tutti i componenti, rispettare le regole, e avere MOLTO senso delle priorità.

1. Almeno per la mia famiglia la salute è la cosa principale, poi viene il resto, e per questa (visto come funzionano le cose nella Sanità ),(come per tutto il resto, in realtà...), servono i soldi: e come li trovi? Nel caso del nostro Stato li trovi con la lotta, senza quartiere e senza garantismi di nessun genere, all'evasione fiscale (stimata tra i 120 e i 250 MILIARDI DI EURO!). E' da qui che si deve partire, insieme, quindi, anche alla lotta alle mafie. Molto importante, a questo fine, è la riprovazione sociale (in famiglia la troviamo costantemente e reciproca: ognuno fa presente in un modo o nell'altro - dipende dall'educazione e dal rispetto presente all'interno della stessa, oltre che dalla presenza di adolescenti...- che "non è giusto che lui/lei faccia così! Perché la regola avevate detto che era...."). La riprovazione sociale è fondamentale affinché le regole vengano rispettate a qualunque livello, cosicché le forze di polizia (che sono troppo poche per tutti i "delinquenti" di varia natura che abbiamo da noi) vengano supportate.
Sarò senz'altro impopolare se dico che ho trovato giuste le modalità di ricerca degli evasori nei posti come Cortina, Portofino, Porto Cervo, Roma, Milano, etc., e pedinando chiunque giri con auto costosissime (in teoria...costosissime  anche da mantenere), o abbia appartamenti megagalattici (almeno a Roma migliaia...).


2. A questo punto abbiamo i soldi per mandare in pensione tutti quelli che ci devono andare e possiamo dare il lavoro, a tutti gli altri, tenendo sempre presente che lavorare un po' meno tutti permetterebbe a molti di più di lavorare.

2. A pari merito, almeno per la mia famiglia, c'è l'educazione dei ragazzi (oltre che quella delle buone maniere e della sensibilità verso gli altri(; ), cioè la scuola, che non ha bisogno di una riforma ma di una vera e propria Rivoluzione, e di questo ho già detto in precedenza.

2. Ed eccoci alla salute, come ho già detto, fondamentale. Essendoci tutti quei miliardi, non è difficile pensare ad un diritto alla salute effettivo per tutti quelli che ne hanno bisogno, magari in relazione al reddito e sicuramente cacciando senza alcun appello né garanzia, medici e infermieri che  si approfittano in qualsiasi modo (rubando, maltrattando, operando senza motivo, o semplicemente pensando al proprio tornaconto e non alla salute del paziente).

3. Certo anche l'ambiente rientrerebbe a pari merito nel punto 2... Infatti è il nostro futuro e soprattutto quello dei nostri figli e nipoti. E qui le lobby (che, perdonate la digressione, abolirei TUTTE, anche quelle mascherate come quelle dei concessionari di demanio pubblico, dei tassisti, e chi più ne ha più ne metta...) sono potentissime, ma vanno combattute, per il bene dei tanti: basta con il bene per i pochi.
Per questo punto basterebbe applicare ciò che già funziona in certe nostre province del Nord o in Nord Europa (ricordo un fantastico servizio di Jacona in proposito).

4. Immigrazione. Ovviamente va rivoluzionato anche qui l'approccio. Auspicabili i corridoi umanitari, e le modalità di inserimento con insegnamento della nostra lingua e delle nostre regole come esistono in Germania, ed ovviamente nessuna "detenzione" di alcun tipo, oltre che una prioritaria azione di tutela dei minori (in quanti ne prenderemmo uno se fosse possibile?), che rischiano situazioni che non mi fanno dormire la notte.

5. Giustizia. La sensazione è che noi "poveracci" non la conosciamo. Chiunque abbia un problema con la giustizia si rende conto che la giustizia non c'è, come non c'è per tante persone uccise o incarcerate ingiustamente. Uno Stato con una giustizia a misura di avvocati, commercialisti e burocrazia, cosicché chi non può permettersene uno (bravo e onesto) rimane aggrovigliato nelle troppe leggi e regolamenti (fatte in tale mole proprio per garantire solo la "fuga" ai potenti), addirittura quasi accusato a sua volta, comunque quasi sempre senza giustizia. Come diceva la maestra Silvia: "poche regole ma con fermezza": mi sembra sia un principio universale, applicabile anche ad uno Stato.


A piè di pagina vorrei inoltre dire che a mio parere sia forse meglio morire di fame o, più che altro... , cercare di riciclarsi in qualche  modo e cambiare lavoro, piuttosto che morire o veder morire i propri cari di tumore (vedi l'Ilva, per esempio); e che  non si debba pensare che il ramo dell'edilizia debba sopravvivere ad ogni costo, permettendo, a tal fine, di cementificare ovunque per farlo lavorare: si potrebbe invece, più che altro, usarlo per ristrutturare il già esistente (scuole, case in zone terremotate, ponti, strade, palazzi storici...,) tanto i soldi li abbiamo trovati (;

martedì 13 dicembre 2016

Governo (e politici) di (ir)responsabilità

Solo l'Italia, in Europa, e qualche altro Paese del profondo Terzo Mondo, nel resto del Pianeta, è capace di "tanto".

- Di un Premier che personalizza un referendum costituzionale, creando una profonda spaccatura ed alterando il voto, senza che  ciò,  in nessun modo, si dimostri un servizio per il Paese (ma era lui quello che aveva giurato di agire per il bene del nostro Paese, quando fu nominato??).

- Di un Premier (sempre lo stesso...) che, successivamente, si rende conto, non di quanto detto sopra, ma di essere molto vulnerabile con quella modalità, e che quindi si rimangia il "o vince il SI o me ne vado", facendo, però, una campagna elettorale come fosse un politico qualunque, e non il Presidente del Consiglio del suo Paese.

- Di un Premier (sempre lui...) che, all'indomani della sconfitta del SI, essendo molto (immaturo) permaloso e completamente autocentrato (neanche fosse un bambino a cui non piacciono le regole del gioco), decide, infine..., di dimettersi, come se non avesse delle responsabilità .

- Di un ennesimo governo nominato dal Capo dello Stato, governo che, a mio giudizio, sarebbe almeno dovuto essere IDENTICO al precedente, (eccetto, evidentemente, visto il capriccio..., il Premier), considerando che dovrà, o dovrebbe, fare solo lo stretto indispensabile. Quindi mi chiedo: PERCHE' cambiare solo qualche ministro, con sprechi di forze e conoscenze, come si è fatto, per esempio, con quello "fantoccio" della Pubblica Istruzione (facendoci credere che sia perché non ha funzionato, quando la riforma, sappiamo tutti che, come al solito, era di Renzi); PERHE' promuovere invece la Boschi, creatrice (sempre con Renzi...) della riforma costituzionale bocciata dalla maggioranza degli italiani; e PERCHE' mettere agli Esteri proprio Alfano (mai all'altezza dei, sempre molto importanti,  ruoli assegnati), di un partito praticamente inesistente fuori dal Parlamento, e che oltretutto ha già dimostrato nel settore la sua totale incapacità (non dimentico il  caso Shalabayeva!): se non per fare regalìe a vario titolo? (vedi anche Lotti..., la Finocchiaro...)

- Di un nuovo Premier che definirei un uomo senza qualità se non quella di essere evidentemente una persona mite ed "il prescelto" dal suo predecessore (e non dal Presidente Mattarella..). Io, per dire..., in questa paradossale situazione, avrei preferito Delrio, altra personalità (sebbene sia circondato da presuntuosi impreparati) e sicuramente persona meno malleabile (lo ha dimostrato il cambio subito da sottosegretario alla Presidenza del Consiglio) da parte di Renzi.

- Di permettere ad un deputato, un certo Verdini,  con la consueta spregiudicatezza e senza vergogna nei nostri confronti, di pretendere poltrone in cambio del voto di fiducia (SCANDALOSO).

martedì 6 dicembre 2016

Referendum costituzionale

Ancora una volta, e come sempre, all'indomani di una votazione, la gastrite, per la qualunque interpretazione della volontà dei cittadini italiani, è al massimo.
A leggere la rassegna stampa ieri mattina c'era da mettersi le mani nei capelli. Giornalisti e politici che interpretano con la abituale sicumera il nostro voto, come se ci avessero intervistati uno ad uno prima di scrivere i loro articoli e le loro dichiarazioni. Calabresi addirittura mette nel suo editoriale-calderone pure l'avversione dei cittadini per le politiche di accoglienza  ...pazzesco. Ma quand'è che qualcuno dirà sulla stampa quello che veramente i cittadini pensano? (Così da farlo sapere ai politici che, evidentemente, continuano lo scollamento dalla realtà?)

Io parlo per me. Il mio NO è stato esclusivamente contro QUESTA riforma (il mio NO a Renzi lo dirò nel momento delle elezioni politiche). La mia idea è che non serve una modifica della nostra Costituzione ("la più bella del mondo" secondo Benigni che però, come  ha  giustamente notato mio figlio diciassettenne, ha votato, poco coerentemente..., per cambiarla) ma un radicale cambiamento della politica e dei politici.  Poche leggi ma che siano fatte rispettare, e la base deve essere LA Costituzione; invece siamo il Paese di migliaia di leggi sconosciute (nonostante l'ignorantia legis non excusat..) che permette a tutti, soprattutto agli avvocati che con questo sistema ci vivono, di trovare sempre l'escamotage per non  rispettarle, e farla fare franca. Sono I PRINCìPI quelli che devono guidare un Paese, e normalmente le Costituzioni (degli altri Paesi molto più vecchi e saggi di noi novellini) non vengono toccate nei secoli.
Proprio il Senato, considerato da sempre la Camera Alta, sarebbe stato svilito in un'...accozzaglia di gente inadeguata al ruolo di Senatore, per preparazione, per onestà (come i fatti ci insegnano), - io continuo a sognare una politica onesta ed i Senatori per me sono il più alto livello dei legislatori, non per niente il loro Presidente è il naturale "facente funzioni" del Presidente della Repubblica, nel caso quest'ultimo improvvisamente non possa adempierle -, facendo il capro espiatorio per "abbassare" i costi della politica... Mentre la Camera dei Deputati, ben più numerosa, non sarebbe stata toccata, causando uno sbilanciamento senza senso.
Il mio non è stato un No all'Europa, né alle politiche sull'accoglienza, né alla rottamazione di D'Alema (nonostante il suo ricomparire mi faccia venire l'orticaria), né un voto di pancia (ANZI!) minimamente avvicinabile a quello americano per Trump (ma che c'entra??).
La vittoria totale del NO, se da un lato mi rende ovviamente felice, dall'altro mi preoccupa non poco, sia perché andare alle elezioni con queste leggi elettorali creerebbe scenari, se possibile, peggiori, sia perché non vedo  nessun  premier in pectore all'altezza (come però tutto sommato non  sembrava neanche Renzi),
Di sicuro il PD non sarà più il mio partito di riferimento (come ho già avuto modo di spiegare) ed i partiti di sinistra sono più o meno silenti, questo apre per me un grave problema: non saprei proprio chi e cosa votare. Di certo, come la maggioranza degli italiani ha dimostrato di aver fatto in questa occasione, non mi turerò il naso alla montanelliana maniera, voglio e pretendo che guidino il mio Paese politici onesti e preparati, basta con gli "inciuci" (e comunque con questo linguaggio), con la miopia, con il promettere abbassamenti di tasse quando poi non ci sono soldi per la sanità, per i diversamente abili, per chi ne ha bisogno. La prima promessa che voglio sentire è la lotta (con vittoria piena ed assoluta) all'evasione fiscale. Basta con le concessioni ai poteri forti illudendoci che sia l'unica strada per ottenere qualche (effimero e temporaneo) posto di lavoro in più. Piuttosto si copi chi ha avuto risultati (Obama?) anche nel nostro (orrendo, antidiluviano) sistema scolastico che tiene conto solo dei (perlopiù inetti, spesso "pericolosi" per i danni alla personalità che creano, e per la maggior parte, seppure preparati,  incapaci di insegnare) "docenti": l'altissima percentuale di abbandono scolastico, che si sta verificando a causa di tutto ciò, sarà la rovina, a breve, del nostro Paese, ma nessuno se ne accorge e ne parla.



domenica 4 dicembre 2016

(DIS)INFORMAZIONE

Questa volta sarò ancora più breve.
Di Telecom non si parla più.
Flavio Cattaneo è stato nominato amministratore delegato di Tim il 30 marzo 20016 ed a parte i primi articoli comparsi sulla stampa (solo il Fatto menzionava i 55 milioni (!) di euro di bonus straordinario previsti per lui, La Repubblica ne celebra solo le gesta...)  poco o nulla si è più saputo su quello che sta succedendo in Tim, azienda di non poca importanza strategica per il nostro Paese (se non altro... per essere l'unica ad avere la proprietà dell'ultimo miglio...se ho capito bene, perché, per l'appunto, non si trova nulla di attuale sull'argomento )... Forse per questo nessuno ne parla? E vogliamo continuare a chiamarla Informazione questa informazione che non informa?

sabato 1 ottobre 2016

Ipocrisie

Stavolta proverò ad essere breve.
Da cittadina e da elettrice sono indignata, come sempre, nel constatare che, come al solito, la politica e l'informazione, e quindi i politici e i giornalisti, non fanno quello che devono fare:  capire cosa vogliamo noi elettori, loro datori di lavoro, i primi, informarci correttamente ed approfonditamente, senza tutelare partiti ed interessi, (molti) dei secondi. Usano l'ipocrisia, (e la certezze che noi elettori siamo dei disinformati idioti) per affermare le loro idee.

- Renzi, che nell' incontro con Zagrebelsky ieri (30/9) da Mentana, dicendo continuamente "con rispetto" ha detto di tutto per non rispettarlo e per farlo passare per un ormai rimbambito incapace, devo dire con l'appoggio fastidioso di Mentana, che non  permetteva al professore  di finire i suoi ragionamenti in nome, evidentemente..., dei "sacrosanti" tempi televisivi e di spettacolo. Entrambi mitragliette che sparano (sempre troppo) velocemente parole, battute e slogan (Renzi, da pubblicitario mancato qual'è sa fare solo quello), senza mai approfondire, sempre di fretta per poter solo fare gran confusione e nessuna informazione, hanno certamente messo in difficoltà il grande costituzionalista che, abituato a spiegare per  far capire gli argomenti di cui parla ai suoi studenti, invece, non ha certo tempi televisivi. Il Suo lavoro è di riflessione, comparazione, approfondimento: tutto l'opposto dei  superficialoni che girano in queste trasmissioni. Ma a me il messaggio è passato nonostante loro.

Giachetti che continua a dire che i romani vogliono le Olimpiadi. Quand'è che capirà (o che qualcuno gli spiegherà) che lui non è stato votato anche (...oltre a TUTTO il resto) perché voleva le Olimpiadi, e che la Raggi ha vinto soprattutto per questo?? Fa l'ipocrita o proprio non ci arriva?

- D'Alema accusa Renzi di essere come Berlusconi...Proprio lui dice una cosa simile?? Lui che quando è stato premier (un premier neanche laureato, veramente lo specchio di questa Italia che pretende solo dai giovani...) è stato  il maggior alleato di Berlusconi impedendo di fatto che fosse  approvata la legge sul conflitto di interessi??

- Il presidente di confcommercio Sangallo  da anni va dicendo che i governi devono abbassare le tasse (senza considerare mai, dico io, che ciò significa eliminare servizi e aiuti a chi ne ha veramente bisogno) quando la massima colpa della nostra situazione italiana è proprio dei commercianti che all'indomani dell'entrata nell'euro, complice il "disattento" o inetto governo Berlusconi, (che ha sempre dato, altra ipocrisia, la colpa di tutto  a Prodi)  hanno raddoppiato i prezzi, ed il loro capitale, con il cambio 1000 lire = 1 euro, mettendo sul lastrico la maggior parte della popolazione della media e bassa borghesia, e ovviamente i già indigenti, i cui stipendi e le cui  pensioni valevano 1000 lire = 50 centesimi. UN' ENORMITA' mai considerata da nessuno dei "grandi statisti" degli ultimi 15 anni (anzi il messaggio è stato sempre "smettetela di ragionare con la lira.." be' certo...).

 - Il governo fa costruire nelle zone terremotate delle casette di legno  pronte in 7 mesi. La mia domanda sorge spontanea: ma non era più di buonsenso costruire delle casette di legno prefabbricate che (come si legge sui siti addetti) basta massimo una settimana per montarle, permettendo così a tutti  i terremotati di rimanere nelle proprie zone, (invece che andare tutto l'inverno "in riviera"), ed usare invece questi sette mesi per cominciare la VERA ricostruzione definitiva??

- Secondo il Vaticano ORMAI...a Roma basta un temporale perché si fermi tutto. ORMAI??? Ma si vede che vivono fuori dal (nostro) mondo se non quando gli conviene affermare ipocrisie come queste. Sono anni, ma forse DA SEMPRE, che Roma si blocca completamente nei cambi di stagione ai primi temporali (in realtà, oltretutto, quelli di sabato 10 e domenica 11 settembre più che temporali  sono state quel che si dice vere e proprie bombe d'acqua, che avrebbero bloccato anche Berlino!). Qualche giornalista ha pensato di far rispondere monsignor Galantino su questo? Naturalmente no perché l'obiettivo per quasi tutta la stampa, non è più dare informazioni, ma creare Casi e scoop...e noi ci siamo davvero stancati.

- Tutti a parlare ed a pensare a noi poveri romani in condizioni ormai...insostenibili per come è ridotta la nostra città (tutti quelli che sulla nostra città si arricchiscono illecitamente da anni e la deturpano con scelte politiche assassine). Vorrei dire a tutti che ANCHE questa volta, come fu per Marino, la MAGGIORANZA dei romani ha scelto un sindaco VOTANDOLO (verbo sconosciuto ormai a tutti i politici in carica) e lo sta sostenendo anche in questo momento difficile (cosa che tutti loro non sanno perché, come sempre, "se la raccontano" tra loro, senza mai sapere cosa davvero noi cittadini pensiamo). E che questa MAGGIORANZA di cittadini, si aspetterebbe di vedere all'opera anche l'opposizione, che deve collaborare, non essendo evidentemente stata considerata all'altezza di governare  dalla MAGGIORANZA dei romani, invece che ostacolare sterilmente il lavoro di chi ha vinto, nella speranza di tornare a votare (sciagurato modo di considerare la gestione della res publica)